domenica 31 agosto 2008

Il Gesù storico non è storico

Con piacere vi presento il primo video di questo blog! E' tratto dal capitolo "Jesus Outside the Bible" del libro Who was Jesus, di cui presto pubblicherò una traduzione italiana online. Il video introduce al problema delle fonti storiche sulla vita di Gesù citando alcuni dei maggiori studiosi del Nuovo Testamento(anche cristiani):

5 commenti:

Anticlericale89 ha detto...

Purtroppo,nonostante di prove circa l'effettiva esistenza di Gesù non ce ne siano,tutti la credono un dato di fatto.

Del resto se qualcuno avesse detto agli Egizi che Osiride non esisteva non ci avrebbero creduto,per i Cristiani vale la stessa cosa.

Probabilmente il Gesù dei vangeli è soltanto uno dei tanti Yeshua finiti sulla croce in quel periodo e chissà per quale recondito motivo trasformato poi in legenda e messia.

Antaryoga D ha detto...

Forse per ragioni di potere. Il Cristianesimo, all'inizio, è stato imposto con la forza e, colluso com'era col potere politico, è servito come strumento di controllo supremo per manipolare le masse.

Anticlericale89 ha detto...

Che il cristianesimo sia servito per ragioni politiche non ci piove

Lo si evince da una vicenda interessante:

La persecuzione Romana nei confronti dei cristiani

I Romani,conquistatori,avevano sempre tollerato e accettato,quando non incamerato(vedi culto di Iside a Pompei,ma anche Ishtar,Mitra ecc),le culture religiose dei popoli sottomessi.

Non hanno mai perseguitato gli altri culti,solo il cristianesimo.

Quindi,nonostante la storiografia ufficiale non lo riporti(chissà perchè),è probabile che la numerosa comunità cristiana di Roma avesse dato problemi di ordine pubblico,di certo io non credo siano stati perseguitati per la loro religione.

Ai Romani non importava nulla della loro fede religiosa,se un cittadino pagava le tasse e non dava problemi non veniva accusato di niente.

Quindi penso che questa religione,creatasi in Palestina chissà come,sia arrivata a Roma,il centro del mondo dell'epoca,e abbia dato problemi "politici".

Figurarsi se la comunità Ebrea,che si credeva popolo eletto da dio,poteva acettare di essere sottomessa ai Romani;ha di certo usato questa nuova religione per fini politici;dapprima facendo proselitismo fra la povera gente,dopo cercando di imporsi,non solo dal punto di vista religioso,ma anche politico.

Antaryoga D ha detto...

Forse le cose sono andate diversamente. Quando dici che la storiografia non riporta i problemi che spinsero i romani a perseguitare i cristiani dici una cosa giusta. E' per questo motivo che alcuni studiosi, basandosi sui documenti storici, ritengono che le "enomi persecuzioni cristiane" dei primi secoli siano per lo più invenzioni propagandistiche.

Anche perché, nonostante le affermazioni di Paolo e degli apologeti cristiani, non ci sono segni della presenza di moltitudini di convertiti cristiani a Roma nel primo secolo e quindi non c'era nessun motivo per una persecuzione.

Di persecuzioni ce ne furono, ma dei cristiani contro i praticanti degli altri culti che non volevano convertirsi.

Anticlericale89 ha detto...

Io credo che molto probabilmente il cristianesimo,utilizzando la sua faccia pulita,quella ch di solito usa per fare proselitismo(vedi le strappalacrime pubblicità 8X1000),abbia attecchito a Roma fra gli strati umili della popolazione.

Certo,metti persone povere,succubi,considerate schiavi e/o animali,e metti che vengono a contatto con una religione che invece(all'apparenza)predica uguaglianza,carità ecc...
Non è difficile che si lascino catturare...quando il pastore è abile le pecore ci cascano..