domenica 31 agosto 2008
Il Gesù storico non è storico
giovedì 28 agosto 2008
Lettura della Bibbia in TV
Considero la Bibbia un testo mitologico e quindi di grande importanza culturale. La mitologia è un'opera dell'intelletto e della fantasia umana che esprime cultura, usi, costumi e tradizioni delle popolazioni, riti e comportamenti sociali, ed esprime il senso di morale e di etica radicato in un popolo. Quindi lo studio della mitologia, cristiana, romana, greca, egiziana o quel che sia, è fondalmentale per capire la natura dei comportamenti umani.
Detto questo, il problema viene quando si cerca di imporre una particolare mitologia come Verità, e i suoi precetti come precetti divini, dogmatici e incontestabili. Per questo ritengo che la lettura di passi accuratamente selezionati della Bibbia svenduti come Verità, senza una contestualizzazione critica e storica, sia una cosa del tutto deleteria e da evitare.
Staremo a vedere cosa succederà.
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[1] http://notizie.alice.it/notizie/politica/2008/08_agosto/25/rai_da_domani_aperte_iscrizioni_per_leggere_la_bibbia_in_diretta,15838381.html
mercoledì 27 agosto 2008
Petizione: LIBERTA' per il mondo dei bloggers
Prego tutti di leggere e firmare la petizione 'LIBERTA' per il mondo dei bloggers':
http://www.stefanolaguardia.eu/petizione-raccogliamo-le-firme-per-avere-regole-chiare-e-liberta-per-il-mondo-dei-blog/
Grazie :-)
martedì 26 agosto 2008
Chi era Gesù - sulle traccie di Cristo
Il libro è una sintesi significativa e ben documentata dei problemi del Nuovo Testamento e della figura di Gesù. Nell'esporre le sue tesi, l'autrice(storica, archeologa e mitista) fa uso di molte fonti cristiane autorevoli e rispettate, tra cui figurano apologeti e studiosi del N.T.
Il testo fornisce:
- un riassunto della storia di Gesù Cristo raccontata nei vangeli- paragoni tra i quattro vangeli che rivelano le numerose discrepanze e difficoltà
- investigazioni sui problemi dell'armonizzazione dei testi e della datazione dei vangeli
- presenta e analiza le profezie della venuta di Cristo trovate nel V.T.
- fornisce le ragioni per cui molte persone credono cose differenti su Gesù - e perchè molti non credono in lui per niente
- discute le apologie a molte critiche al racconto evangelico
- discute se i vangeli rappresentino storia o propaganda
Stay tuned!
giovedì 21 agosto 2008
I vangeli sono l'infallibile Parola di Dio?
Molti cristiani, come gli è stato insegnato al catechismo, sono convinti che le attuali traduzioni del Nuovo Testamento siano “prive di errori” e riportino l'infallibile Parola di Dio. Gli studiosi e gli apologeti cristiani di tutto il mondo e di tutti i tempi sono invece al corrente del fatto che nessuno possiede i manoscritti originali del N.T e che i manoscritti greci più antichi in nostro possesso differiscono tra loro in modo incredibile. A questo riguardo l'autorevole Enciclopedia Cattolica afferma:
E' stato stimato che questi MSS[manoscritti] e citazioni differiscono tra di loro tra 150.000 e 250.000 volte. Il quadro reale è, forse, molto superiore. Uno studio di 150 MSS greci del vangelo di Luca ha rivelato più di 30.000 differenti letture... Si può affermare con sicurezza che non vi è una frase nel N.T. su cui la tradizione dei MS sia totalmente uniforme. (*1)
Queste differenze spaziano da divergenze terminologiche a passi mancanti in alcuni manoscritti e aggiunti in altri o notevolmente diversi da manoscritto a manoscritto. Queste differenze sono dovute all'imperizia, all'ingenuità e alla disonestà dei primi copisti e scribi cristiani che si arrogarono il diritto ci “correggere” la Parola di Dio [bestemmia!] , aggiungendo idee e modificando i passaggi e i detti per conformarli alla loro personale idea di Gesù e alla loro visione del mondo. Come lo studioso cristiano Ehrman afferma: “Le copie piene di errori vennero a loro volta copiate; e le copie delle copie piene di errori vennero copiate; e così via, fino ad oggi.”(*2)
Questa pratica da parte degli scribi cristiani di alterare e falsificare i testi che gli passavano per le mani è ben nota e addirittura documentata da un commento che si trova nel Codex Vaticanus, uno dei manoscritti greci più antichi e completi del N.T. Questo commento di uno scriba, indirizzato probabilmente ad un precedente scriba medievale che curò la copia in oggetto, recita:
“Stolto e furfante! Lascia la vecchia lettura, non cambiarla!”
"ἀμαθέστατε καὶ κακέ, ἄφες τὸν παλαιόν, μὴ μεταποίει (*3)
Il commento pare abbastanza eloquente e testimonia una situazione del tutto imbarazzante. Come osserva la Murdock in Who was Jesus - Fingerprints of the Christ (pag. 57):
Se questi vangeli costituiscono davvero resoconti affidabili degli eventi della vita di Gesù, perché mai le parole di Gesù variano da una fonte all'altra? Le precise parole del Signore, non dovrebbero essere citate letteralmente? Perché il Padre Nostro, ad esempio, differisce da un vangelo ad un altro e da manoscritto a manoscritto? Non sarebbe stato sensato per il Signore, come Spirito Santo, rinfrescare la memoria dei suoi discepoli perché riportassero le sue esatte parole? Se queste sono le preziose parole dell'Onnipotente Dio, com'è possibile che siano state cambiate? E perché? Per caso Dio aveva commesso degli errori nelle sue affermazioni originali e ha quindi dovuto farle correggere successivamente? Che senso avrebbe avuto per lo Spirito Santo guidare gli importantissimi sforzi di coloro che registrarono la vita del Signore, se i suoi discorsi non dovevano essere riportati letteralmente? In altre parole, qual'è lo scopo dello Spirito Santo se non quello di correggere gli errori? E se queste scritture non sono resoconti testuali, com'è possibile che siano chiamate “infallibili”?
E' pur vero che gli apologeti, nel corso dei secoli, hanno cercato di superare queste numerose contraddizioni sviluppando un processo chiamato “armonizzazione”. Il problema è che molto spesso le loro argomentazioni appaiono campate in aria, se non addirittura disoneste o strampalate.
Alla luce di questi fatti, come si può onestamente affermare che il N.T. sia l'infallibile Parola del Signore?
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(1) Citato da D.M. Murdock inWho was Jesus - Fingerprints of the Christ, pag. 48
(2) Ehrman, Misquoting Jesus, pag. 69
(3) Wikipedia, http://en.wikipedia.org/wiki/Codex_Vaticanus
domenica 17 agosto 2008
Gesù nei resoconti storici
Come messo in luce anche da ZEITGEIST, nessuno storico/letterato contemporaneo a Gesù fa un solo accenno alla sua figura (1) Questo fatto risulta decisamente strano e insensato, soprattutto dal momento che nei vangeli si fa continuo riferimento alle “folle” e alle “moltitudini” che avrebbero seguito Gesù e assistito ai suoi numerosi miracoli. Si dice anche più volte che la sua fama era molto diffusa e che lui era conosciuto ovunque. Eppure, nonostante tutto, NESSUNO storico del suo tempo ha sentito il bisogno di citare anche solo lontanamente nelle sue opere la figura dell'uomo più importante della storia, il figlio di Dio, operatore di miracoli e portatore della Parola di Dio Padre.
Testimonianze non contemporanee
Le prime citazioni storiche di Gesù riguardano piccolissimi passi trovati in Flavio Giuseppe (c.37 - 100 d.C.), Plinio il Giovane (c. 111-113 d.C. ), Svetonio (110 d.C.) e Tacito (107 -116 d.C.). Innanzitutto, bisogna fare due importanti considerazioni riguardo questi passi:
gli autori non sono contemporanei a Gesù e quindi, al più, riportano tradizioni e racconti di seconda mano piuttosto che eventi visti con i proprio occhi;
anche se questi passi fossero autentici, proverebbero al più l'esistenza di un Gesù storico, ma non proverebbero la storicità del racconto evangelico, in particolare non parlano dei miracoli ne' riferiscono dettagli degli insegnamenti del più importante degli uomini delle storia
Testimonium Flavianum
Ad esempio, per quanto riguarda il così detto “Testimonium Flavianum”, cioè il passo in cui Flavio Giuseppe parla di Cristo, lo studioso Solomon Zeitlin ritiene che si tratti di un falso del IV sec ad opera di Eusebio (2). La motivazione principale per ritenere questo passaggio un falso è che appare per la prima volta proprio nel IV sec citato da Eusebio stesso, mentre sembra che i precedenti padri della Chiesa non ne fossero assolutamente al corrente. Ad esempio, Origiene (c. 185 – 254 d.C.) conosceva bene le opere di Flavio Giuseppe eppure non citò mai questo passaggio e addirittura si lamentò del fatto che lo storico non considerava Gesù come il Cristo! (3) Oltre a questo, il linguaggio usato in alcuni punti del passaggio sembra non poter provenire dalla penna dello storico Flavio Giuseppe. Per approfondimenti, consultate l'articolo di Zeitlin, “The Christ Passage in Josephus” (http://www.christianorigins.com/zeitlin.html).
Tacito: un falso del XIV sec?
Un discorso simile si può fare riguardo al passo di Tacito. Esso appare per la prima volta nel XIV sec, e nessun padre della Chiesa lo menziona prima di allora. Questo risulta molto strano, perché i padri della Chiesa conoscevano molto bene Tacito e di sicuro lo avrebbero tirato in ballo se avesse scritto qualcosa di rilevante su Cristo. Ma nessuno dice nulla finché, magicamente, questo passo non fa la sua comparsa nel XIV sec. Ad ogni buon conto, un po' tardi per essere sicuri della sua autenticità. Come se non bastasse, il passo non sembra essere scritto nello stile raffinato tipico delle opere di Tacito. Per una trattazione più approfondita, fate riferimento a “Who was Jesus – Fingerprints of the Christ”.
Svetonio
Il passaggi odi Svetonio a cui fanno riferimento gli apologeti cristini per confermare la storicità di Gesù è contenuto nella Vita di Claudio (c. 113 d.C.) ed è il seguente:
“Dato che i Giudei, istigati da Cresto, provocavano costantemente dei tumulti.”
Il problema di questo passo è che probabilmente non si riferisce in nessun modo a Gesù Cristo. “Cresto” era un appellativo molto comune al tempo, che non è equivalente, come erroneamente affermano gli apologeti, al termine “Christos” o Cristo. Quindi, questo Chrestos potrebbe essere chiunque, ma è poco probabile che Svetonio potesse mai liquidare l'uomo più importante della storia in una così minuscola frase dal piccolissimo valore storico.
Plinio il Giovane
Per quanto riguarda Plinio il Giovane, governatore della Bitinia, gli apologeti prendono come prova dell'esistenza di Cristo il fatto che in una sua lettera chieda aiuto per contrastare i “Christiani”. Al massimo, quello che si può evincere da questa lettera è che esisteva un movimento noto come “Christiani” nel periodo in cui Plinio fu governatore in Bitinia, cioè dal 111 al 113 d.C. Comunque, non sappiamo e mai sapremo se egli si riferiva ai Cristiani come seguaci di Gesù Cristo; anche se fosse, questa tarda testimonianza non prova certo l'esistenza di un uomo chiamato Gesù, figlio di Dio e operatore di miracoli straordinari.
Conclusione
Questa che vi ho proposto è solo una sintesi della questione, che potete trovare ampiamente trattata nelle opere degli apologeti cristiani e degli storici. In particolar modo l'archeologa e storica D.M. Murdock in un capitolo del suo libro “Who was Jesus – Fingerprints of the Christ” tratta ampiamente la questione, riportando anche tutti i passaggi “incriminati” e i dibattiti degli studiosi su di essi.
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1. Per una lista dei 23 storici/letterati contemporanei a Gesù fate riferimento a “Who was Jesus- Fingerprints of the Christ”, pag. 85
2. The Christ Passage in Josephus” - http://www.christianorigins.com/zeitlin.html
3. Origene, Contra Celsus I, 47
giovedì 14 agosto 2008
Gesù come Mito Solare - un'idea del nostro tempo?
Questa affermazione è scorretta e, come ormai siamo abituati, disonesta. L'idea che la storia di Gesù Cristo avesse molti punti di contatto con i miti pre-cristiani è da datare ai primi secoli dopo la venuta di Cristo. Lo testimoniamo le affermazioni degli stessi padri della Chiesa. Io qui ne riporto alcune, tanto per la cronaca e per non essere tacciato di inventare teorie di sana pianta:
"E quando diciamo anche che la Parola, la prima cosa nata da Dio, fu prodotta senza unione sessuale e che Lui, Gesù Cristo, il nostro Maestro, fu crocifisso, morì, risorse e ascese in cielo, noi non proponiamo nulla di diverso da ciò che voi credete riguardo a quelli che stimate i figli di Giove."
"La Religione proclamata da lui a Tutte le Nazioni non era ne' Nuova ne' Strana."
"In quanto quella che oggi è chiamata religione cristiana esisteva già in atichità e non fu mai assente fin dall'inizio della razza umana finché Cristo non venne nella carne. Allora la vera religione, che già esisteva, cominciò ad essere chiamata cristiana."
Tra l'altro, in risposta a chi chiede prove e reperti che attestino la strana somiglianza del culto cristiano, soprattutto agli inizi, con quello egizio, ripotro qualche immagine:
"In questa immagine vediamo l'Annunciazione, la Concezione, la Nascita e l'Adorazione come descritto nel Primo e nel Secondo capitolo del Vangelo di Luca; e dato che abbiamo la certezza storica che i capitoli del Vangelo di Matteo che riguardano la Miracolosa Nascita di Gesù sono un'aggiunta posteriore non presente nei primi manoscritti, sembra probabile che questi due capitoli poetici di Luca possano essere anche non storici, e presi in prestito dai racconti egiziani della miracolosa nascita del loro re."
Dr. Samuel C. Sharpe, Egyptian Mythology and Egyptian Christianity (19)
(Isis col figlio Horus, Maria col figlio Gesù)Gesù = Sole


(Cattedrale di Koln)
Gesù non è nato il 25 Dicembre
"Non è vero che Gesù è nato il 25 Dicembre, si festeggia in quella data perché in quella data si celebrava la festa pagana del sole"
Questo, ad ogni buon conto, conferma esattamente la tesi che il culto cristiano sia stato costruito nel tempo col preciso obiettivo di "usurpare" le altre religioni allora diffuse. Quindi, questo argomento, oltre a liquidarsi da solo, avvalora la tesi principale dei cospirazionisti.
La data del 25 Dicembre è associata alla nascita di tutte le divinità solari e quindi anche di Gesù Cristo, che è solo l'ennesima divinità solare.
martedì 12 agosto 2008
La prima parte di Zeitgeist sconfessata?
Molti di questi critici/ridicolizzatori si sono basati sulle informazioni diffuse dal film, hanno cercato nelle loro enciclopedie, e non trovando riscontro, hanno felicemente concluso che si tratta di una pagliacciata. Qundi non si sono presi la briga di controllare le fonti - strano, dato che sono ben documentate - per vedere se le nuove "scoperte" e teorie avessero un fondamento. Molti di loro non hanno letto "The Christ Conspiracy", "Suns of God" e "Who was Jesus?" di Acharya S. Se lo avessero fatto, avrebbero notato come la maggior parte dei paralleli tra le religioni messi in evidenza da Zeitgeist hanno un fondamento e sono avvalorati da prove archeologiche e addirittura affermazioni dei primi padri della Chiesa.
Il principale argomento di questi apolegeti improvvisati sembra essere: "Dato che non trovo queste cose nelle enciclopedie e dato che queste cose vanno contro quello in cui l'umanità ha sempre creduto e soprattutto vanno contro ciò in cui credo IO, allora devono essere sbagliate a prescindere". La storia ha dimostrato che questo tipo di assunzioni sono per lo più scorrette. Si credeva che il Sole girasse intoro alla Terra, e lo si era creduto per secoli e secoli e la maggior parte degli eruditi concordava. Quando Galileo espose la sua tesi, fu ridicolizzato, vileggiato, smontato con argomenti poco onesti e, infine, costretto a ritrattare. Però, noi sappiamo, aveva perfettamente ragione.
Ed è sempre così: ogni volta che si mettono in discussione degli assunti ritenuti validi per molto tempo si incorre inevitabilmente nella critica dei conservatori e dei fondamentalisti che preferiscono che la gente spenga il cervello, smetta di pensare e creda a dottrine mummificati, vecchie, logore e totalmente anacronistiche. Fortunatamente, la conoscenza non viene mai da questo tipo di persone ma dagli spiriti liberi.
Nei miei prossimi post, cercherò di analizzare accuratamente e dettagliatamente le critiche mosse alla prima parte dei Zeitgeist per dimostrare come, al di la di alcuni errori, le asserzioni fondamentali restino valide.
Alla prossima,
Antaryoga D
domenica 10 agosto 2008
Nasce "In nome della Ragione"... nascita verginale?!?
Finalmente mi sono deciso ad aprire questo blog su tematiche religiose. Sono un ateo, nel senso che non credo a nessuna delle divinità prodotte dagli uomini nel corso della storia. Ultimamente mi è capitato di imbattermi negli interessantissimi lavori di Acharya S, in particolare "The Christ Conspiracy" e "Who was Jesus?".
Acharya S, pseudonimo letterario di D.M. Murdock, è una studiosa, linguista e archeologa esperta in mitologia comparata. Questo è il suo blog -> http://www.truthbeknown.com/ , fateci un salto. Nei suoi lavori, espone il risultato delle ricerche che ha condotto nel campo della mitologia comparata e delle origini delle religioni. In "The Christ Conspiracy" espone una tesi, ampiamente supportata dai FATTI, secondo cui la religione cristiana sia nata in origine come un collage di miti e temi mistici precedenti accorpati in un unico e grande culto successivamente imposto con la violenza dall'establishment romano del tempo.
In questo blog pubblicherò le traduzioni in italiano degli articoli più interessanti presenti sul suo sito, insieme ad altro materiale sulle credenze più curiose e con meno fonamento scientifico in cui mi capiterà di imbattermi.
A presto,
Antaryoga D
